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Invitato dagli amici della Velier ad una presentazione di vari prodotti presso lo splendido Wine-bar “La Corte” a Pietrasanta ho degustato e bevuto alcuni Vini Triple A che rientrano in quella che definisco categoria “mescita”, ovvero che vengono proposti a wine bar e ristoranti ad un prezzo tra i 4 ed i 9 Euro e quindi facilmente sbicchierabili. Vini di facile approccio e con macro tratti comuni. Bianchi solari, figli di una soddisfacente maturazione delle uve; ottima inoltre la “forma” delle bottiglie presentate con evidenti tensioni tra freschezza, mineralità e dolcezza. Frutto, frutto, frutto per la batteria dei rossi dove la godibilità di beva innescava più la voglia di berli, quei vini, che di degustarli.
Diamo un occhiata:
RIESLING AMMERSCHWIHR 2007 (Domaine Binner)
Per chi non rinuncia mai al Riesling, neppure all’aperitivo. Questo piccolo campione riunisce le classiche note di idrocarburi con la dolcezza della pesca e dell’albicocca, si dispiega in bocca in modo fluido ed uniforme. Niente effetti speciali ma incredibile finezza. A canna
SASSOCARLO 2006 (Fattoria di Bacchereto)
Il trebbiano in tutta la sua toscanità. Il Sassocarlo è un vino da aspettare; le sue note ossidative saranno fuse con l’eleganza del legno, in questo momento troppo in evidenza. Chiusura pulita e asciutta. Cantina
IGT SICILIA CARRICANTE 2006 (Calabretta)
Sole e Pietra per questo carricante dell’ Etna. Il terreno gioca a suo favore regalando finezza e leggerezza al vino. Un rimbalzo di frutti gialli, susina e pesca, pietra e lievi note di spezia dolce e limone maturo; acidità che lo sostiene e lo rende fresco e attraente. Pole Position
MUSCADET SEVRE ET MAINE SUR LIE “EXPRESSION DE GNEISS’’ 2006 (Domaine de l’Ecu)
2 frutti di mare ci sarebbero stati benissimo con questo vino! Il Muscadet ci ricorda il mare con quel timbro salino, quasi iodato che ci lascia a fine bocca. Fiori bianchi, acidità ed un volume niente male. Stupisce
BOURGOGNE ALIGOTÉ 2007 (Pierre Morey)
Tende a Chardonnay-ggiare questo Aligotè di Morey, lo stile francese si fa sentire per questo bianco, perfezione millimetrica nella fusione tra legno acidità e un corpo che non ha disdegnato un certo lavoro sulle fecce fini. Palati incontentabili.
GAVI FILAGNOTTI 2006 (Cascina degli Ulivi)
Una dei miei vini preferiti da sempre nel panorama Bio Italiano, il Filagnotti è un must, tanta espressione, volume, freschezza, mineralità. Una complessità che varia dalla rosa alla frutta secca e lascia immaginare un futuro radioso. 2 anni a riposare e poi chi lo raggiunge questo. Bugno al secondo mondiale vinto.
CHÂTEAU PIMPINE 2005 (Chateau Pimpine)
Quello che ci si aspetta da un piccolo bordeaux, di avere frutto, tensione tra tannino e acidità e che non caschi a centro bocca. Bravo Pimpine, esame superato! Ora aspettiamo crescere le vigne per un maggior allungo nel finale. Scommessa con gli amici
IGT SICILIA ROSSO S.P.68 2008 (Az. Ag. Arianna Occhipinti)
Come sempre i vini di Arianna parlano di lei. Energia e dolcezza per quasto blend di Frappato e nero d’avola. Un ingresso tutto frutto ed una partenza dove si distendono meravigliosi i tannini, verticali e setosi nello stile Occhipinti. Un vino di ottima concentrazione ma assolutamente non cotto. Per tutti, ma davvero!
IL CERCHIO ROSSO
Quella bottiglia, si quella nel cerchio rosso, quella senza etichetta, qualcuno di voi sa di cosa si tratta? Anteprima appena imbottigliato, io provo a raccontarvi il vino: che grinta che freschezza! Stupisce questa fragolina di bosco al naso, inaspettata per un bianco, poi miele. albicocca, ananas, fiori gialli. In bocca è ritmo puro, entrata dolce, acidità a centro bocca e poi di nuovo un esplosione di dolcezza. Aperitivo
Un altro aiutino?
Italia o altro? Però dal colore del vetro della bottiglia potrebbe essere Francia….
Italia, Italia…vino del nord!
Friuli? In questo caso, un Friulano? Un uvaggio con Sauvignon?
bottiglia già vista se nn sbaglio Oltrepò Pavese??? giusto???