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Posts Tagged ‘Biodinamica’

I Pirati dopo l’arrembaggio alle navi sono soliti scassinare i forzieri dell’oro per raziare corone, dobloni, medaglie e monili luccicanti. Questa volta il capitano ha scorto un oggetto che ha destato il suo interesse, e davanti ad increduli compagni si allontana con solo quello in mano. Impossibile non rimanere colpiti dai vini prodotti con uve Dolcetto dell’ Azienda San Fereolo, espressione di beva territoriale e dello scambio energetico tra le vigne e la felice mano di Nicoletta Bocca; eppure il nostro Pirata, che ama bere il Valdibà ed il regale San Fereolo , questa volta viene rapito da un autentico gioiello nero:  AUSTRI 2005

 

Siamo ben oltre la Barbera,  l’acidità è tesa ma ben bilanciata da un tannino nobile e di bella trama. La maturità del frutto è indiscutile, in bocca una esplosione di more di gelso e ribes. La dolcezza del tannino è superba ed allettante, alla stregua di quello di un grande cabernet francese, una grande estrazione mai noiosa che porta con sé aromi di bacche, sottobosco e spezie. Fresco d’estate meglio del gelato. Da bere, bere, bere con soddisfazione.

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AGRIBIO TOSCANA Un’ Alternativa Sana

Associazione (Onlus) per la formazione, rivolta a privati ed aziende agricole biologiche, biodinamiche e in conversione

 

 

La sede Toscana dell’Associazione Nazionale Onlus Agribio nasce dalla sinergia tra il nostro entusiasmo e Ivo Bertainapres. Agribio Piemonte/Italia. www.agribionotizie.it

Il paese di le Case di San Romolo e tre giovani agricoltori e tecnici, si sono impegnati, con grande allegria, alla creazione e cura di questo progetto. Una rete di professionisti di ogni settore agricolo, alimentare e antroposofico supporteranno la struttura impegnandosi a far vivere al meglio le indicazioni di Rudolf Steiner, creatore dell’agricoltura biodinamica.

 

AGRIBIO TOSCANA,

un’ alternativa senza presunzione ma con molta discussione.

 

 

 

1° INCONTRO

Seminario del 24, 25 e 26 APRILE 2010

“CORSO BASE DI AGRICOLTURA BIODINAMICA: ALLESTIMENTO ED USO DEI PREPARATI BIODINAMICI”, Docente IVO BERTAINA

L’agricoltura biodinamica nasce nel 1924 e, nonostante sia il metodo più innovativo e completo per la rigenerazione dell’agricoltura, oggi è ancora poco conosciuto e praticato. Il suo fondatore Rudolf Steiner diceva oltre 80 anni fa che “le piante alimentari non contengono più le forze che dovrebbero dare agli uomini” e ha insegnato cosa fare per ridare alla natura le forze che servono per lo viluppo fisico e spirituale dell’uomo e della natura: è l’ora di farlo conoscere e praticarlo su larga scala.

Venerdì ore 19,00 – 23,00: Rudolf Steiner e la nascita dell’agricoltura biodinamica 

Sabato ore 9,00 – 13,00: I preparati da spruzzo 

Sabato ore 15,00 – 19,00: Allestimento ed uso dei preparati biodinamici da cumulo 

Domenica ore 9,00 – 13,00: Le analisi morofologiche. La certificazione biodinamica 

Totale ore 16 Partecipazione

 

 

 INCONTRO 

Seminario del 8-9 maggio 2010

“BIODINAMICA IN TERRAZZO”, Docente CRISTINA MARELLO

La cura del verde nella propri abitazione è un gesto vitale e positivo nei confronti del luogo dove ognuno vive la sua vita familiare. L’orto riveste un ruolo di primaria importanza per l’organismo agricolo. Sia che si tratti di produzione destinata alla vendita, sia che si tratti di produzione destinata all’autoconsumo, l’ortaggio rappresenta una delle connessioni più dirette tra il gesto agricolo e l’atto dell’alimentarsi. Il giardino rappresenta il campo dei nostri sentimenti con i suoi profumi e i nostri desideri inespressi.

Sabato ore 9,00 – 13,00 : le basi dell’agricoltura biodinamica. Giardinaggio cosmico: il calendario lunare. I ritmi del cielo nell’orto e nel giardino.

Sabato ore 14,30 – 18,30: piante da fiore e ornamentali da esterno e da interni. 

Domenica ore 9,00 – 13,00: gestione della fertilità, scelta dei terricci e dei substrati,la scelta dei materiali: vasi e contenitori, attrezzature e strumenti. Disposizione delle piante nei piccoli spazi 

Domenica ore 14.30 – 18.30: coltivazione degli ortaggi: scelte varietali, autoproduzione della semente, avvicendamenti, rotazioni e consociazioni. 

Totale ore 16

 

3° INCONTRO

Seminario del 29-30 maggio 2010

“INTRODUZIONE ALL’ALIMENTAZIONE NATURALE”, Docente Francesca Sabatini

Nel corso degli anni ci siamo dimenticati come mangiare, alcune volte per mancanza di tempo altre per le errate informazioni. Oggi ci chiediamo ma quello che mangio ci/ mi nutre veramente? Come influenza il mio comportamento? Come posso ritrovare l’equilibrio psico-fisico? Tutto questo sarà possibile scoprirlo attraverso i principi di una sana ed equilibrata alimentazione.

Sabato ore 9,00-13,00: Breve introduzione alla storia dell’alimentazione,

Imparare a riconoscere i cibi di qualità, quelli stagionali

Sabato ore 14,30- 18,00: le differenze tra il cotto e il crudo, l’importanza dei germogli, le combinazioni alimentari, connessione tra cibo e psiche.

Domenica ore 9,00-13,00: come leggere le etichette, imparare a fare la spesa

come preparare un pasto equilibrato e sano,

Domenica ore 14,30-17,00: come distribuire in modo armonico gli alimenti durante la settimana.

Totale ore 16

 SEDE DEI CORSILOC. CASE DI SAN ROMOLO 50012 BAGNO A RIPOLI FIRENZE PRESSO LA VECCHIA SCUOLA ELEMENTARE piazza principale del piccolo paese

PER INFO SUL PREZZO DEI CORSI E OGNI ALTRA INFORMAZIONE

*CRISTIAN 3351989057 *ADRIANO 3475391491 *FILIPPO 3357698646

 

 …io mi sono già iscritto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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VENERDI 26 MARZO nella migliore Trattoria di Firenze, e cioè:

 

DA BURDE

Si terrà una splendida cena, annaffiata da soli vini Biodinamici, LUI terrà banco durante la serata. Lui chi?

Ma Lui!

Andrea Gori

La serata si svolgerà su due livelli, il primo più didattico prevede una degustazione orizzontale di Cesanese del Piglio Az. Agr. La Visciola annata 2009.

Tre i cru:  Mozzata, Vignali, Ju Quartu,  a diversi stadi di applicazione del metodo biodinamico.

Poi sulla cena affronteremo una “orizzontale” di vini naturali da agricoltura biodinamica di luoghi diversi, vitigni diversi, annate diverse, produttori diversi al fine di evidenziare quali siano i luoghi comuni che possono caratterizzare questa tipologia di vini.

Questi i vini durante la cena

 

1- Vino bianco:  Passerina del Frusinate anno 2008 – Az. Agr. LaVisciola (Piglio-Lazio)

2- Vino rosso:  Chianti Rufina 2006 – Fattoria Cerreto Libri (Pontassieve-Toscana)

3- Vino rosso:  Valpolicella Superiore Ripasso 2006 Campi Magri Corte Sant’Alda  (Mezzane di sotto-Veneto)

4- Vino dolce:  Sottosera  Barbera dell’Oltrepò Pavese – Az. Agr. Andi Fausto (Montù Beccaria-Lombardia)

 

Questo il menù:

- Tortino di carciofi alla fiorentina

- Riso di Pasqua della Nonna Irene

- Agnello di Zeri all’issopo

- Uova di Pasqua ripiene

 

La serata vedrà la partecipazione del dott. Michele Lorenzetti, che presenterà i varì aspetti della Biodinamica.

 

Bei motivi per non mancare:

Cena e vino tutto compreso 35 euro, fate voi. Berrete bene, mangerete meglio

Oramai anche il Gori si è convertito

Ci sarà qualche esponente di IOVINO, quale migliore occasione per dire la vostra, insulti compresi.

Prenotazioni:

WEB

Telefono: 055317206

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Jan non ama la dizione “Vino Naturale”, “..è un prodotto culturale..” ribatte. La sua visione vede l’uomo protagonista nellla trasformazione del frutto uva ,con la sua sapienza millenaria; in natura il Vino non esiste“.

Jan e Giancarlo Cantini

Jan Hendrik Erbach conduce la fase agronomica e quella enologica, e come altri suoi colleghi ha abbracciato la Biodinamica aggiungendo un ragionamento personale, creando la filosofia complessiva di Pian dell’Orino.

Mentre discorriamo, Jan parla con calma, misurando le parole, separando le molte frasi da pause che ti permettono di “conoscere”

Il suo approccio non è “religioso”, ci spiega di non accettare una Biodinamica che sia un insieme di livelli di Fede, altresì un percorso di molta concretezza e logica, sempre all’interno di una visione culturale ed olistica dell’Azienda.

Particolare di Vigneto

 

Panoramica

Chiedendo lumi sul suo lavoro in vigna, ci stupisce subito con la presentazione di un progetto di zonazione sui propri vigneti in collaborazione con altre aziende ilcinesi, in modo da alzare il livello di conoscenza della propria vigna e la capacità di interpretazione. Adesso i suoi sforzi sono tesi a ricondurre a “guyot” le viti, in quanto il Sangiovese Ilcinese, complice questa forma di allevamento, tende a creare un grappolo maggiormente spargolo, impedendo così la formazione di muffe nel periodo prevendemmiale.

La Biodinamica consente a Jan di usufruire di un terreno più ricco, dove ricercare un uva che garantisca finezza e frutta da contrapporre a profondità e forza.

All’interno dell’Azienda dei piccoli terrazzamenti circondati da muri a secco. Sono stati costruiti, pietra su pietra, dalle mani di Jan….anche ciò è cultura!

Casetta per Uccelli, tra le Vigne

Nella seconda parte vi aspetta Caroline, ed una carrellata di degustazioni tra cantina e vecchie annate..

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In ritorno da Terre di Toscana, Lido di Camaiore.

Ecco gli eroi del Bio nella splendida cornice versiliese organizzata da L’Acquabona.

Vernaccia, Mattia Barzaghi

Lucchesia, Macea

I Vini di Caiarossa

Michele, Tenuta Lenzini

Alberto Belluomini, Velier-Triple A

Filippo Ferrari, Le Sorgenti

Caroline, Pian dell'Orino

Gabriele, Podere Concori

Cipriano Bersanti, Macea

Un Masna in gran forma, Enogea

Riccardo Gabriele, il Corriere del Vino

Riccardo Farchioni, L'Acquabona

Elena, Coquinarius Firenze

Fernando Pardini, L'Acquabona

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Bertrand Habsinger

Grazie a Filippo e Cristiano dell’Enoteca PerBacco ho avuto il piacere di conoscere Bertrand Habsinger, giovanissimo enologo originario dell’Alsazia.

Trasferito a Montevarchi nella Fattoria di Caspri situata nel fondo di una vallata isolata e confinante con il bosco, ha intrapreso con passione la vita di campagna abbracciando nel 2006 la filosofia biodinamica grazie alla consulenza di Patrick Meyer.

Dal 2007 certificata biologica.

La Parte agricola comprende  8 ha a Olivi e 6 ha a Vigna

Su tutta l’area aziendale si incontrano i terreni della formazione del Macigno del Chianti, costituiti di un flysch arenaceo-argillitico, ovvero da strati regolarmente alternanti di arenarie, siltiti e argilli. I rossi ed un bianco ( Luna blu ) sono tutti vinificati in tini di legno troncoconici con macerazione sulle bucce a grappoli interi ( o un piccola percentuale  diraspata ) per almeno tre settimane. La fermentazione avviene spontaneamente senza aggiunta di lieviti ne anidride solforosa.

Affinamento: Da 12 a 24 mese in botti di legno de 225, 600, 1500 litri

Imbottigliamento: Senza chiarificazione ne filtrazione ne anidride solforosa

La sua è una vera e propria passione che si percepisce sentendolo parlare, i suoi vini di gran carattere, austeri se giovani, docili e morbidi con l’affinamento.

Bertrand mi ha guidato in tutta la degustazione spiegandomi e proponendomi per ogni vino almeno due annate e in alcuni casi diverse versioni di produzione.

Fattoria Caspri

Luna Blu I.G.T.  (Trebbiano,  Malvasia) meglio la versione senza la permanenza sulle bucce perchè più fine e piacevole.

Rosso di Caspri I.G.T.  2007 (100 % Sangiovese)

Poggio Cuccule I.G.T.  2007 (100 % Sangiovese Vecchio Vigneto)

Casperius I.G.T.   (80 % Sangiovese + Syrah)

Ciliegiolo I.G.T.

Tutti puliti e ben fatti. Non puzzano ragazzi!!! Anzi consiglio a tutti di assaggiarli ed aggiungerli in carta visto che hanno personalità da vendere.

Fattoria di Caspri
192 Via Masaccio        Caspri / Rendola
52025 Montevarchi
Tel : +39 055 970 70 58
Cell : + 41 79 503 24 77

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GabrieleIl ragazzo nella foto EPodere Concori, alias Gabriele da Prato; difatti mentre ci accoglie e ci spiega il suo progetto, impossibile non notare la completa appartenenza alla sua sua terra e alle sue viti. In questo spicchio di Garfagnana, Gabriele sposando appieno la causa Biodinamica, alleva vigneti di uve Sirah, Pinot Nero, Pinot Bianco, Chenin Blanc ed altre sorprese di cui parleremo dopo. La prima cosa che noto in questo podere paradisiaco è certamente l’aria che respiriamo, assolutamente pulita e cristallina; mi rendo conto che la tramontana bussa spesso alle porte, ma la fortuna del luogo sono saliscendi di colline di 400-600 metri dove i venti freddi si attenuano accarezzando i prati e naturalmente i vigneti. Le vigne che osserviamo sono assolutamente sane, Gabriele le cura come figli, ma la salubrità del luogo è fuor di dubbio. La vigna, posta in terreni ricchi di silice riesce a trasferire nell’uva sensazioni assolutamente originali di pietrosità, complessità, e una particolare finezza; se Gabriele voleva spiegarci il Terroir della Garfagnana attraverso i suoi vini…missione compiuta!

La degustazione si è svolta su più livelli , il bianco, i due rossi, ed una vendemmia tardiva.

Podere Concori Bianco 2007 (Pinot Bianco, Chenin Blanc)

Gabriele punta su vitigni eleganti per questo bianco atipico, aromi dolci di albicocca candita, anice, ananas e fiori bianchi a centrobocca. La vinificazione con macerazione sulle bucce e conseguente fermentazione aperta regalano lievi note di ossidazione che tuttavia non rendono pesante il vino ma ne assicurano un finale di buona lunghezza, secco e tagliante grazie ad un acidità ben bilanciata

MelogranoVerticale di Melograno 2005-2006 (Sirah, Pinot nero), 2007-2008 (Sirah)

Il vino simbolo di Podere Concori attraversa tutta la storia enologica di questa azienda ed oltre che raccontarci la sua capacità evolutiva ci descrive anche di come Gabriele ha affinato le sue doti, difatti se troviamo nel 2005 tracce di tannini non completamente maturi, nell’ultima versione 2007 e nell’anteprima 2008 siamo in presenza di una vera maturità fenolica, frutta e scorrevolezza al palato ed un mark territoriale integrato ma ben presente.

Intendiamoci, il Melograno diviene nelle prime due annate un vino da aspettare, soprattutto il 2006 che ancora non ci racconta tutto di se; quello che lascia stupefatti è la sua capacità di beva, nonostante il vino in bocca sia un esplosione di più fattori: una trama tannica sempre presente che tende ad avvolgere il frutto, accenni di pepe e spezie, un bel contrasto tra le note dolci e la sensazione di pietrosità figlia dei vigneti, un’ottima concentrazione non banalizza questo vino grazie ad una acidità che regala brio e stupore.

Pinot Nero 2007 e anteprima 2008

La straordinaria energia di Gabriele non si è esaurita con la solidità acquisita dal Melograno, con il 2007 parte la sfida del Pinot nero. Non possiamo definire la Toscana terra da Pinot Nero ma grazie anche a questo ottimo vino capiamo che alcuni scampoli di collina possono regalarci delle buone interpretazioni di questo straordinario vitigno. Siamo di fronte ad un uva che parla del territorio tralasciando le abituali banalità toscane di finta dolcezza e anonima morbidezza.

Il 2007 con note fruttate di ciliegia e aromi di sottobosco ci regala un centrobocca di pietra viva che abbiamo imparato ad apprezzare con i vini precedenti, l’austerità tipica di questa annata consacra tannini lievi ma vibranti, senza tralasciare una ottima beva.

Attendiamo con gioia in commercio l’annata 2008. Un assaggio in anteprima ci svela un vino di ottima concentrazione e straordinaria pulizia, un vino che entra in bocca alto e vibrante, si protrae per tutto il palato senza cedimenti, tannini dolci in tensione con acidità ne fanno un vino che non rinuncia al suo territorio pur non stravolgendo le naturali caratteristiche del Pinot Nero.

Vendemmia Tardiva Anteprima 2008Concori Passito

Gewurztraminer e vitigni a bacca rossa per l’ultimo vino in assaggio. Molto, troppo presto per giudicare questo vino che necessita ancora di tempo. Note divertenti di Mela matura, rosa e Brandy chesi uniscono all’asciugatezza dei tannini, oggi l’assoluta complessità di questo vino manca solo di amalgama. Aspetteremo curiosi

A Lucca Enoteca Vanni, La Bilancia a Massarosa, Coquinarius a Firenze

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