Inizia la visita alla Cantina di Jan e Caroline, silenzio e rispetto abitano il luogo, aria naturale all’interno
In bella evidenza due bei tini tronco-conici e vasche in acciaio per la macerazione e fermentazione, ingegnosa la vasca di cemento ricavata dal profilo della scala che circonda il perimetro tondo della cantina. Il cemento…il sangiovese!
In questo momento dell’anno il vino riposa in legni di medie dimensioni, al piano inferiore. Molte botti da 25 Hl, meno di 10 legni piccoli e “ingegnose” botti medie da 10 Hl
I Vini in cantina
Oltre alle dovute differenze da annate diverse, abbiamo sperimentato come Jan giochi con le diverse marche e tostatuta dei vari legni. Splendida prova dei futuri Brunello 2006 che giocano di eleganza senza scoprire ancora la carica e la verve che quest’annata dimostrerà nel lungo periodo, buono il rapporto frutto acidità. Le basi del Brunello 2007 indicano fin da subito un’annata grintosa, dove i tannini fanno la sua parte, ed ancora tendono a “grippare” tra le gengive. Assulutamente meravigliosa il Riserva Brunello 2006, un capolavoro di Jan, prendete i grandi brunelli che conoscete ed aggiungete calore, polpa fruttata, ed un tannino disegnato da Monaci Tibetani. Delle basi Rosso 2008 e 2009 si evidenzia una bella tensione tra acidità e frutto, maturo e solare.
I Vini in Bottiglia
Straodinario il Rosso 2007 per bevibilità, durante i vari assaggi avevo sempre voglia di ritornarci. Frutto maturo da more di rovo, tannino che entra in tensione con l’acidità, estrazione Il Brunello 2005 se pur non evidenziandosi per lunghezza mantiene un bel frutto centrale, trasformando l’esilità dovuta all’annata in sobria eleganza. Evita inoltre di evidenziare l’alcool come successo in altri assaggi durante l’Anteprima Brunello, quindi molto buono da bere.
Proseguiamo poi, con una serie di assaggi comparati con altri produttori e diverse annate, ma questa è un altra storia…











