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Posts Tagged ‘Guida L’espresso’

GabrieleIl ragazzo nella foto EPodere Concori, alias Gabriele da Prato; difatti mentre ci accoglie e ci spiega il suo progetto, impossibile non notare la completa appartenenza alla sua sua terra e alle sue viti. In questo spicchio di Garfagnana, Gabriele sposando appieno la causa Biodinamica, alleva vigneti di uve Sirah, Pinot Nero, Pinot Bianco, Chenin Blanc ed altre sorprese di cui parleremo dopo. La prima cosa che noto in questo podere paradisiaco è certamente l’aria che respiriamo, assolutamente pulita e cristallina; mi rendo conto che la tramontana bussa spesso alle porte, ma la fortuna del luogo sono saliscendi di colline di 400-600 metri dove i venti freddi si attenuano accarezzando i prati e naturalmente i vigneti. Le vigne che osserviamo sono assolutamente sane, Gabriele le cura come figli, ma la salubrità del luogo è fuor di dubbio. La vigna, posta in terreni ricchi di silice riesce a trasferire nell’uva sensazioni assolutamente originali di pietrosità, complessità, e una particolare finezza; se Gabriele voleva spiegarci il Terroir della Garfagnana attraverso i suoi vini…missione compiuta!

La degustazione si è svolta su più livelli , il bianco, i due rossi, ed una vendemmia tardiva.

Podere Concori Bianco 2007 (Pinot Bianco, Chenin Blanc)

Gabriele punta su vitigni eleganti per questo bianco atipico, aromi dolci di albicocca candita, anice, ananas e fiori bianchi a centrobocca. La vinificazione con macerazione sulle bucce e conseguente fermentazione aperta regalano lievi note di ossidazione che tuttavia non rendono pesante il vino ma ne assicurano un finale di buona lunghezza, secco e tagliante grazie ad un acidità ben bilanciata

MelogranoVerticale di Melograno 2005-2006 (Sirah, Pinot nero), 2007-2008 (Sirah)

Il vino simbolo di Podere Concori attraversa tutta la storia enologica di questa azienda ed oltre che raccontarci la sua capacità evolutiva ci descrive anche di come Gabriele ha affinato le sue doti, difatti se troviamo nel 2005 tracce di tannini non completamente maturi, nell’ultima versione 2007 e nell’anteprima 2008 siamo in presenza di una vera maturità fenolica, frutta e scorrevolezza al palato ed un mark territoriale integrato ma ben presente.

Intendiamoci, il Melograno diviene nelle prime due annate un vino da aspettare, soprattutto il 2006 che ancora non ci racconta tutto di se; quello che lascia stupefatti è la sua capacità di beva, nonostante il vino in bocca sia un esplosione di più fattori: una trama tannica sempre presente che tende ad avvolgere il frutto, accenni di pepe e spezie, un bel contrasto tra le note dolci e la sensazione di pietrosità figlia dei vigneti, un’ottima concentrazione non banalizza questo vino grazie ad una acidità che regala brio e stupore.

Pinot Nero 2007 e anteprima 2008

La straordinaria energia di Gabriele non si è esaurita con la solidità acquisita dal Melograno, con il 2007 parte la sfida del Pinot nero. Non possiamo definire la Toscana terra da Pinot Nero ma grazie anche a questo ottimo vino capiamo che alcuni scampoli di collina possono regalarci delle buone interpretazioni di questo straordinario vitigno. Siamo di fronte ad un uva che parla del territorio tralasciando le abituali banalità toscane di finta dolcezza e anonima morbidezza.

Il 2007 con note fruttate di ciliegia e aromi di sottobosco ci regala un centrobocca di pietra viva che abbiamo imparato ad apprezzare con i vini precedenti, l’austerità tipica di questa annata consacra tannini lievi ma vibranti, senza tralasciare una ottima beva.

Attendiamo con gioia in commercio l’annata 2008. Un assaggio in anteprima ci svela un vino di ottima concentrazione e straordinaria pulizia, un vino che entra in bocca alto e vibrante, si protrae per tutto il palato senza cedimenti, tannini dolci in tensione con acidità ne fanno un vino che non rinuncia al suo territorio pur non stravolgendo le naturali caratteristiche del Pinot Nero.

Vendemmia Tardiva Anteprima 2008Concori Passito

Gewurztraminer e vitigni a bacca rossa per l’ultimo vino in assaggio. Molto, troppo presto per giudicare questo vino che necessita ancora di tempo. Note divertenti di Mela matura, rosa e Brandy chesi uniscono all’asciugatezza dei tannini, oggi l’assoluta complessità di questo vino manca solo di amalgama. Aspetteremo curiosi

A Lucca Enoteca Vanni, La Bilancia a Massarosa, Coquinarius a Firenze

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