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Posts Tagged ‘Mauro Lajo’

Ospito con piacere l’amico Mauro Lajo che in virtù delle sue conoscenze, e del suo lavoro ci illustrerà una serie di tematiche legate alla sostenibilità aziendale, alle energie alternative ed a quello che gira intorno ad una visione di produzione vinicola Eco-compatibile.

 

 

Sotto la voce “energia alternativa” si intendono tutte le impiantistiche funzionanti con fonti non fossili, cioè senza utilizzo del petrolio e del carbone e dei loro derivati. Generalmente utilizzate nella produzione di elettricità. Ne consegue che anche l’energia nucleare è alternativa….

Urge quindi una ulteriore e decisiva discriminazione, a noi interessano le energie alternative da fonti rinnovabili e sostenibili. Adesso ci siamo.Quindi tutto ciò che E’ DI TUTTI, è diffuso ed è sempre reperibile e rinnovabile.Nessun padrone che ci chieda conto. Nessuno che ci possa “chiudere il rubinetto”. Nessuna bolletta da pagare.

Queste sono le energie che ci interessano.

 

 

Primo fra tutti il SOLE che illumina, riscalda e vivifica. Poi c’è il vento, poi c’è l’acqua corrente e l’acqua del mare. Poi c’è la forza della terra e di quello che gelosamente cela (geotermia). Poi c’è il biogas da origine agricola o da fermentazione dei rifiuti in discarica. Poi ci sono le biomasse: IL LEGNO. E da ultimo i carburanti i ultima generazione: i biodiesel per far funzionare impianti di cogenerazione (un motore che produce sia energia termica che elettrica)..

Le fonti sopra citate per la produzione di energia elettrica, godono tutte (anche se in modo diverso e con procedure diverse) della possibilità di convertire in denaro la loro produzione per un tempo variabile da 15 a 20 anni: per ogni Kwh prodotto e ceduto in rete, il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) ti paga una certa quantità di denaro per il fotovoltaico per un certo periodo di tempo.

 

 

Al costo attuale degli impianti e al valore attuale del contributo ricevuto, sono tutti investimenti che rientrano in meno di 7 anni. Alcuni anche in soli 4 anni.Vuole dire che se l’impianto fotovoltaico mi costa 100, e mi versano un contributo per 20 anni, i primi 4 mi servono per ripagare i 100 del costo e nei rimanenti 16 anni guadagno.

NON MALE DIREI.

Questa tipologia di impianti gode anche di un notevole interesse da parte degli istituti di credito, di norma ben disposti ad elargire finanziamenti anche del 100% dell’intero impianto.I pannelli solari, possono poi essere utilizzati per un consumo in sito: produzione di energia termica per riscaldare l’acqua nel processo produttivo (lavare botti e pavimenti o per l’imbottigliamento o semplicemente scaldare l’acqua per le docce), oppure nel processo di raffrescamento e condizionamento (attraverso il solar cooling).

Come dice Luca Mercalli di “che tempo che fa”: oggi i miei pannelli solari mi hanno prodotto l’acqua calda con la quale mi son lavato…e senza chieder nulla a Putin…..

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Ospito con piacere l’amico Mauro Lajo che in virtù delle sue conoscenze, e del suo lavoro ci illustrerà una serie di tematiche legate alla sostenibilità aziendale, alle energie alternative ed a quello che gira intorno ad una visione di produzione vinicola Eco-compatibile. A puntate.


Mi chiamo Mauro Lajo e sono nato a Castelfranco Veneto 34 anni fa da Lucia, ex impiegata, ora appassionata e quotata bonsaista e Franco, ex rappresentante, solido, un uomo tutto d’un pezzo.Mi sono diplomato geometra nell’agosto 1991 e ho subito iniziato a lavorare in uno studio di ingegneria come disegnatore, tra progetti, computi e milioni di ore davanti ad Autocad.

Sono arrivato, nel 2004, a fondare con il mio socio Antonino Presterà ARTECAMBIENTE, azienda la cui finalità è innanzitutto produrre un modello di vita sostenibile, rispettoso dei processi umani e conscio che detti processi debbano inserirsi in un contenitore più ampio che è il processo ecologico che riguarda il pianeta Terra. Il nostro core businnes è il ciclo dell’acqua e più precisamente la fitodepurazione, ma ci occupiamo anche di energia fotovoltaica, di certificazione energetica degli edifici (siamo esperti Casaclima), impianti solari e altro ancora.


Oggi, più che mai, si fa un gran parlare di ecologia, ambiente, sostenibilità, buone pratiche, energie da fonti rinnovabili, risparmio energetico che trovano applicazione ad esempio dell’idea della produzione KMZERO.In realtà è tutto un modo di fare che deve originare da un nuovo modo pensare e di vedere la vita, le cose, la gente.Senza un approccio “sferico”, il più possibile organico ed armonico, ciò che avremo saranno solo dei singoli comportamenti bene orientati, in una vita male orientata.

Ci vuole un cambio di paradigma una riorganizzazione del pensiero, una ricodifica del centrale e del periferico nelle nostre vite, un punto di vista alto che non necessita di essere difeso perché si difende da solo, un punto di vista alto che contenga tutte le sfumature.


Tutto va sotto la voce SOSTENIBILITA’ che dalla convenzione di Brundtland si definisce come ogni comportamento odierno che non comprometterà la vita sul pianeta per i nostri posteri, preservando quantità e qualità di risorse naturali, e consentendo il perdurare dello sviluppo.

Quindi ogni qualvolta noi compiamo una azione in uno qualunque dei territori della vita (affari-finanza, famiglia-affetti, amicizia-colettività, salute-aspirazioni) ci dobbiamo chiedere se essa è sostenibile o no.

Capiamo bene che non è sufficiente mettere i pannelli fovotoltaici sul tetto, se poi tutto è un colabrodo.E’ quindi un mix di rispetto ambientale, equità sociale e sviluppo economico.

E il tutto senza fanatismo…. che quello non è affatto sostenibile, ma attraverso l’attenzione, il continuo confronto, il continuo miglioramento.

Questa una piccola infarinatura, su quello che ci attende, ovvero come diventare ECO-SOSTENIBILI…by MAURO LAJO

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