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Posts Tagged ‘Michele Braganti’

Cosa mi piace di un vino? Beh, tra i tanti fattori, l’annata di produzione, è sicuramente uno degli apetti più intriganti…

Nella fredda serata dei Vigneros a Firenze, ho avuto modo di assaggiare, forse troppo frettolosamente ,una delle poche Bottiglie prodotte di Chianti Classico Monteraponi Riserva 2005; un troppo modesto Michele Braganti spiegava di non essere soddisfatto visto che la sua vendemmia 2005 è stata caratterizzata da un andamento climatico a dir poco allucinante. Per inciso il 2005 è stata per tutti un anno Horribilis, e nella zona di Radda in Chianti , l’acqua a catinelle non è certamente mancata

Vorrei introdurre il vino con una delle tanti frasi abusate : “Se all’interno di una pessima annata, si cerca di portare in cantina qualcosa di buono, facendo molta selezione, è possibile fare un buon vino“, tuttavia scordiamoci vini di lunga durata o maturazioni felici; la differenza viene sempre dal vignaiolo, e da come interpreta le sue uve.

Durante un pranzo in compagnia di un amico abbiamo bevuto la Riserva 2005 di Michele con molta gioia, non possiede l’estrazione della 2004, né la continua eleganza di beva della 2006 sorseggiati entrambi ad Eccellenza di Toscana, ma è di facile approccio perchè pronta da bere, non rinuncia ai suoi classici aspetti varietali: fiori di leggero appassimento, un frutto non “dolcione” né stramaturo ed un finale terziaro di liquirizia e lieve tabacco, lievemente sorretto da un acidità fine e mai invasiva. Questo vino è buono da bere subito, ecco perché nella normalità si può godere di un grande Chianti Classico, non esasperato ma che non rinuncia al suo ruolo di Riserva.

Chianti Classico 2007 e Riserva 2005

Volendo provocare dico che userei questa bottiglia per spiegare ad un neofita la DOCG in questione ed il territorio di appartenenza, e rilancio con un consiglio:

Il giorno di Natale lasciate perdere l’acquisto di grandi vini adesso in commercio, ma che bisognano di anni di riposo nelle vostre cantine, non cercate di stupire i vostri ospiti con bottiglie che non “sono in beva”, mettete in tavola questa Riserva e concedete ai vostri palati stanchi di cullare in bocca il frutto di un ottima annata. Farete un figurone!

Quando l’avro riassaggiato con calma parlerò di quel magnifico Ch Cl 2007..sicuro

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