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Posts Tagged ‘Sintesi’

So che aspettavate a gloria un segno divino, ed ecco a voi i comandamenti enoici di Slow Food. All’interno della rassegna dedicata ai produttori veri, promossi dalla mitica Associazione di Bra Vignerons d’Europe si è sviluppato un bel dibattito che ha portato all’elaborazione di un buon manifesto culturale. Forse troppo culturale e poco tecnico, riconferma quelle che dovrebbero essere le linee guida di Slow Food all’interno del panorama vitivinicolo e ci regala una presa di posizione inerente ad alcune pratiche gricole..

Manifesto di “Vignerons d’Europe 2009”

  1. Il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina e della vendita.
  2. Il vino del vignaiolo è vivo, dona piacere, è figlio del suo territorio e del suo pensiero. Espressione autentica di una cultura.
  3. Il vignaiolo considera il consumatore un co-produttore.
  4. Il vignaiolo custodisce e modella il paesaggio nel rispetto della biodiversità e della cultura del proprio territorio, che racconta e arricchisce.
  5. Il vignaiolo come agricoltore si assume la responsabilità di preservare e migliorare la fertilità del suolo e l’equilibrio degli ecosistemi.
  6. Il vignaiolo si impegna a rinunciare all’utilizzo di molecole e organismi artificiali e di sintesi con l’obiettivo di tutelare il vivente. 
  7. Il vignaiolo governa il limite in tutti i suoi impegni ricercando l’ottimo, mai il massimo.
  8. Il vignaiolo si impegna a creare e alimentare relazioni con altri vignaioli, agricoltori, produttori di cibo, cuochi, università e istituti di ricerca, educatori e cittadini nella propria comunità e nel mondo.
  9. Il vignaiolo pratica la trasparenza: dice quello che fa e fa quello che dice.
  10. I Vignerons d’Europe riuniti a Firenze chiedono alle autorità nazionali ed europee di non ostacolare il loro lavoro con regolamenti adatti all’industria ma non alle loro particolarità.

Ma che poesia, che passione….

Come ha giustamente notato una certa e brava Giornalista: “ok, vigiliamo, facciamo i consumatori co-produttori. Consumatori non solo di vino ma di storie: però attenzione: se è vero, come è vero, che esistono bottiglie “perfette” fatte apposta per le dugustazioni e per i giornalisti, così potrebbero cominciare a venir fuori “storie perfette” costruite ad arte per rendere più ” eco-appeal” certi vini”.

Ecco molta poesia, tuttavia qualcosa di buono lo troviamo e lo  sottolineo

  • Il vignaiolo si impegna a rinunciare all’utilizzo di molecole e organismi artificiali e di sintesi con l’obiettivo di tutelare il vivente. 
  • Tra tutti i comandamenti questo è quello che affronta un aspetto pratico

    Visto che non dubiterei maaaaaiiiiiii di Slowfood spero e pretendo che la prossima guida tenga molto in considerazione questo aspetto!

    Lavoreremo tutti in direzione di questi bellissimi impegni, ma denunceremo laddove qualcuno utilizzi l’associazione per rifarsi la faccia.

    Il mondo del vino, al di là delle mie polemiche ha bisogno di unità di intenti e non di divisioni, quindi buon lavoro ai Vignerons!!!

     

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